convento reboot

 

Il progetto prevede la rifunzionalizzazione del Convento di Montecreto, con il duplice obiettivo di salvaguardare uno dei beni storici più importanti del paese e avviare una programmazione che ne consenta un regolare utilizzo. Gli spazi attrezzati permetteranno infatti di ospitare attività ed.tech per ragazzi, attività di innovazione e trasformazione digitale per imprese, residenze creative, luogo di collaborazione e coworking.

convento reboot

 

Il progetto prevede la rifunzionalizzazione del Convento di Montecreto, con il duplice obiettivo di salvaguardare uno dei beni storici più importanti del paese e avviare una programmazione che ne consenta un regolare utilizzo. Gli spazi attrezzati permetteranno infatti di ospitare attività ed.tech per ragazzi, attività di innovazione e trasformazione digitale per imprese, residenze creative, luogo di collaborazione e coworking.

Un po’ di storia

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1550

Una vedova sessantenne, Domenica Santini, si ritirò in preghiera e solitudine in una piccola casa di sua proprietà, vicino alla chiesa parrocchiale. In breve, nove giovani fra i 14 e i 30, seguirono l’esempio della Santini, dando cosi vita al primo nucleo di religiose. Le monache vivevano col ricavo di lavori manuali e non uscivano mai di casa, se non per recarsi a messa.

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1571

Dopo la costruzione della chiesa tutt’oggi esistente di fianco al convento, il vescovo di Modena, Fra Sisto Visdomini, in visita pastorale a Montecreto, incontrò le religiose e le pose sotto la protezione di S. Domenico, dando loro l’abito domenicano e le regole dell’ordine.

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1882

Il convento fu acquistato all’asta da don Luigi Mucci, di Montecreto, che lo donò alle suore, le quali rientrarono, questa volta definitivamente, a casa. In quegli anni difficili le suore si segnalarono per la loro opera. Furono istituiti un educandato e una scuola elementare per fanciulle, della quale il paese era privo, mutata da privata a comunale nel 1872 e gestita dalle suore fino al 1923.

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1917

Le monache aprirono l’asilo infantile, che è rimasto aperto fino a pochi anni fa. Negli anni ’20 le suore dovettero anche gestire il non facile passaggio dalla vita di clausura alla vita attiva e aprirono tre nuove case, a Riolunato, a Ruola di Castelvetro e a Disvetro di Cavezzo.

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1948

Il 30 luglio, a seguito della fusione di tutte le congregazioni domenicane femminili, le monache di Montecreto, confluirono nella congregazione di S. Caterina da Siena. Il resto è storia di oggi, con la nascita, negli anni ’50, della prima scuola media dell’Alto Frignano e con la discreta, ma continua, presenza in tutte le attività religiose del paese.

Un po’ di storia

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1550

Una vedova sessantenne, Domenica Santini, si ritirò in preghiera e solitudine in una piccola casa di sua proprietà, vicino alla chiesa parrocchiale. In breve, nove giovani fra i 14 e i 30, seguirono l’esempio della Santini, dando cosi vita al primo nucleo di religiose. Le monache vivevano col ricavo di lavori manuali e non uscivano mai di casa, se non per recarsi a messa.

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1571

Dopo la costruzione della chiesa tutt’oggi esistente di fianco al convento, il vescovo di Modena, Fra Sisto Visdomini, in visita pastorale a Montecreto, incontrò le religiose e le pose sotto la protezione di S. Domenico, dando loro l’abito domenicano e le regole dell’ordine.

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1882

Il convento fu acquistato all’asta da don Luigi Mucci, di Montecreto, che lo donò alle suore, le quali rientrarono, questa volta definitivamente, a casa. In quegli anni difficili le suore si segnalarono per la loro opera. Furono istituiti un educandato e una scuola elementare per fanciulle, della quale il paese era privo, mutata da privata a comunale nel 1872 e gestita dalle suore fino al 1923.

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1917

Le monache aprirono l’asilo infantile, che è rimasto aperto fino a pochi anni fa. Negli anni ’20 le suore dovettero anche gestire il non facile passaggio dalla vita di clausura alla vita attiva e aprirono tre nuove case, a Riolunato, a Ruola di Castelvetro e a Disvetro di Cavezzo.

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1948

Il 30 luglio, a seguito della fusione di tutte le congregazioni domenicane femminili, le monache di Montecreto, confluirono nella congregazione di S. Caterina da Siena. Il resto è storia di oggi, con la nascita, negli anni ’50, della prima scuola media dell’Alto Frignano e con la discreta, ma continua, presenza in tutte le attività religiose del paese.